Salomone affumicato con fagioli all'arancia e aceto balsamico artigianale





Vediamo come preparare un piatto semplice che più semplice non si può, ma con la preziosa aggiunta di un regalo di un’amica: un meraviglioso aceto balsamico di Modena, artigianale, autentico, bellissimo!!
Ho pensato di preparare dei semplici cannellini con del salmone affumicato, un po’ di scorza d’arancia a vivacizzare e qualche goccia di aceto balsamico.

Ingredienti:


  • Trancio di salmone affumicato
  • Fagioli cannellini lessi (decidete se lessarli voi o prenderli pronti in barattolo)
  • Arancia
  • Aceto Balsamico BUONO
  • Olio EVO
  • Sale


La preparazione è davvero semplice: in una ciotola mettiamo i fagioli, un goccio d’olio, un pizzico di sale e la scorza grattugiata dell’arancia: mischiamo il tutto con un cucchiaio e lasciamo insaporire.
Bolliamo (o cuociamo al vapore) per 3-4 minuti il nostro salmone e tagliamolo in pezzi (vedi foto). Possiamo aromattizare l’acqua di cottura (o quella nella vaporiera) col succo delle arance che abbiamo grattugiato.
Su ogni piatto, mettiamo al centro i fagioli aromatizzati, ci appoggiamo sopra il salmone, aggiungiamo un giretto d’olio e poi qualche goccia del nostro aceto balsamico. Se ci è avanzata un po’ di scorza d’arancio possiamo usarla per decorare il tutto.



Cacio e Pepe



Eccoci a parlare di un caposaldo della cucina romana, anche se come al solito l'origine di questi piatti non è del tutto lineare. Stavolta però, al contrario di altre volte, c'è una ricetta, o meglio un procedimento, ORIGINALE, univoco e inequivocabile e tutte le altre versioni sono palliativi, tentativi di imitazione e di "facilitazione" della cosa: gli ingredienti sono 3 (TRE) e chiunque usi altro (burro, olio, panna, ricotta, latte, amido di mais) lo fa per facilitare il compito delicato di realizzare la cremina caratteristica di questo piatto. 

Ingredienti:


  • Pasta (meglio se fresca)
  • Pecorino, una manciata abbondante a persona (No Parmigiano!!)
  • Pepe (a piacere)
Lessiamo la pasta (I tonnarelli all'uovo cuociono in circa 4 minuti) e nel frattempo mettiamo in un'insalatiera mezzo mestolo di acqua di cottura (così nel frattempo si raffredderà un po' diventando tiepida). Quando i tonnarelli saranno pronti li trasferiamo nell'insalatiera senza asciugarli troppo e aggiungiamo ad una ad una le manciate di pecorino, girando molto velocemente i nostri tonnarelli in modo che questo movimento mescolerà il pecorino con l'acqua tiepida e formerà la cremina. mentre mescoliamo aggiungiamo anche il pepe a piacimento.

Serviamo rapidamente aggiungendo un'altra spolverata di pecorino e di pepe.

Polpo Ubriaco




Questa è una ricetta della tradizione tipica Toscana, livornese per l’esattezza. Come ogni ricetta tradizionale ha diverse versioni, io l’ho lievemente riadattata ai miei gusti usando meno aglio e meno cipolla dell’ “originale” e aggiungendo le olive nere come arricchimento. Si tratta di una cottura che prevede l’uso di vino rosso (se è toscano è meglio, sempre per la tradizione), in cui si cuociono le carni del nostro polpo.

Ingredienti:

  • Polpo
  • Vino rosso
  • Olive nere denocciolate
  • Aglio
  • Porro
  • Salvia
  • Aceto bianco
  • Olio Evo


In una pentola capiente realizziamo un soffritto con abbondante olio, 1-2 spicchi d’aglio (DA RIMUOVERE SUCCESSIVAMENTE) e la stessa quantità di porro: lasciamo andare 1-2 minuti a fuoco basso e poi rosoliamoci il nostro bel polpo (precedentemente pulito). Il consiglio che vi do è quello di “dividerlo” in tentacoli già da crudo, così da facilitarvi la cottura e di usare meno vino (visto che col vino dovrete andare a “coprire” il polpo). Giriamo il polpo nel soffritto per 1-2 minuti sfumando con un bicchierino da caffè  di aceto bianco e poi copriamolo di vino rosso. Aggiungiamo 2-3 foglie di salvia, le olive nere e abbassiamo il fuoco al minimo. Mettiamo il coperchio sulla pentola in modo che rimanga uno spiraglio, per far uscire i vapori, ma non troppo altrimenti il tutto si asciugherà troppo in fretta.
Il tempo di cottura varierà a seconda della grandezza del polpo: se infilandolo con una forchetta essa entrerà morbidamente nelle sue carni, sarà pronto. A fine cottura avremo il nostro polpo di un colore quasi nero e sul fondo della pentola una salsa buonissima di vino rosso e olive.
Serviamo su un piatto fondo, adagiando il polpo sulla sua bella salsa di cottura e accompagnando con dei crostini (non ve ne basteranno cento, ve lo assicuro).

Credo sia chiaro a tutti perché si chiami UBRIACO :-)